FEMMINILE

OFFICINE CERCATO STRA’ – PALLAVOLO MEDUNA ASD 1-3 (16-25, 25-23, 18-25, 19-25)

0

Prozzolo di Camponogara (VE), ore 21

Una trasferta umida quella per la Pallavolo Meduna a Prozzolo di Camponogara contro la quarta forza del campionato, le Officine Cercato Strà. Le liventine appaiono subito più convinte dei propri mezzi, dal lato opposto della rete le locali forse peccano in un approccio alla gara poco umile. Le ospiti approfittano così spingendo per tutta la gara in battuta, eliminando il pericoloso attacco dei centri Sartorato e Penasa e riuscendo a contenere il forte attacco delle ali veneziane con un muro più attento e composto. Gran parte dei punti per Ostanello e compagne arriva dal  contrattacco grazie ad una difesa più attenta e volitiva. La fase punto è accorta, Cavinato può variare il gioco grazie ad una ricezione sempre positiva (spicca il 77% con un 54% di perfette di Sperandio per un 58% totale di squadra). La distribuzione a fine incontro appare migliore del solito sebbene il gioco al centro sia ancora poco continuo ma le percentuali di Ambrosio sono molto buone (52% di positività). Gli  ace di Di Fonzo rivestono un ruolo di protagonista nel 4° set (ben otto a fine gara), ma tutte le medunesi commettono pochi errori dai 9 metri e battono molto bene tatticamente. Una decina di errori per set delle ragazze di coach Arles aiuta il fanalino di coda Meduna che chiude con 22 errori totali contro i 33 delle veneziane.

DEGNI DI NOTA

  • SCOMMESSE: Spera Fox motiva le compagne e promette di offrire da bere a chi mura la Penasa. Peccato trascorra la maggior parte del tempo fuori per il libero. Si vede che i nostri break sono stati sui suoi giri in 2^ linea. HAVE A BIER
  • FONZACE: ci delizia con ben 8 ace e 0 errori in battuta. La domanda però sorge spontanea … perchè solitamente dopo ogni battuta positiva commette un errore?!? SERATA PROPIZIA
  • HEIDI: tutte si chiedono il motivo di tale nome sui pantaloncini da riscaldamento di una delle giocatrici avversarie … ma perché è originaria della splendida Trento! Capisco che siamo nella profonda, grigia e piatta pianura padana ma se fosse stata di Brunico come l’avrebbero soprannominata?!? CRUCCA
  • CLICK: all’inizio del riscaldamento, a causa di una playlist quasi del tutto assente, capitan Ostanello da sfoggio della profonda conoscenza di canzoni religiose e ci delizia con le sue conosciute doti canore. Poi per fortuna arriva una chicca da teenager … MI CHIEDI SE LA FACCIO CON TE
  •  NEBBIA: altro che chiamare Heidi una trentina … evviva la montagna e il clima secco! Un muro di nebbia e un’umidità assurda ci accolgono in quel di Strà! DEPRESSIONE
  • SILVANO: corre come se non dovesse guidare la processione di auto in trasferta … risultato: prima di arrivare a destinazione perde mezza gente! Chi glielo spiega che non è da solo sul camion e bisogna procedere con calma per arrivare tranquillamente tutti insieme!?! Per fortuna arrivo con i  miei vecchi onde evitare, conoscendomi, nervosismi e arrabbiature. GARANZIA SODDISFATTI O RIMBORSATI

PALLAVOLO MEDUNA TV – V.MARCHIOL VILLORBA TV 3-0 (23-25, 20-25, 20-25)

0

Meduna di Livenza, 12.11.2011 ore 21

 

I due precedenti scontri davano per favorite le ospiti, ma consapevoli di aver sempre combattuto in Coppa con Genovese e compagne, le ragazze di coach Biasi sono sicure di poter fare risultato in questo derby trevigiano.

Sestetto inedito quello che schiera il Meduna con Giulia Ostanello nel ruolo di libero, Laura Cavinato al palleggio, Eleonora Di Fonzo opposto, Roberta Bandiera e Sara Ambrosio centrali, Elisa Ortolan e Elisa Sperandio in ala, a disposizione in panchina Valentina Muci, Veronica Lorenzon, Silvia Favaro e Anna De Vivo. In tribuna c’è l’infortunata Lia Flumian.

Avvio di primo parziale che vede le liventine poco convinte e aggressive: troppe imprecisioni su free ball e coperture. La distribuzione ne risente, poca fantasia e incisività. Grazie ad un break positivo in battuta di Sperandio con Ortolan in grande spolvero in prima linea, le ospiti subiscono un ritorno che però termina presto anche a causa dell’ingresso di Gobbo nella metà campo avversaria (23-25).

Inizia nel peggiore dei modi invece il secondo set in una fase 1 complicata con, a seguire, svariati errori dai 9 metri ed una ricezione approssimativa. Le azioni caratterizzate da scambi lunghi vengono tutte vinte dalle locali che però non riescono ad essere cattive in attacco. Con l’ingresso di Favaro per Bandiera in battuta e di Muci in ricezione le cose non migliorano e il parziale si chiude su una P6 difficile (20-25).

Nel terzo set le cose non migliorano, nella metà campo medunese l’ossigeno sembra mancare: coperture ancora inesistenti, imprecisioni e confusione sulle ricostruzioni e poca determinazione sulle palle facili. Solo sul finire di set, dopo il doppio cambio delle ospiti, assistiamo ad un flebile riavvicinamento delle nostre ragazze che con un mani e fuori di Zanatta su Sperandio si spegne sul 20-25.

 

 

 

TABELLINO GARA

muri 4 (subiti12), ace 4 (subiti 3), battute sbagliate 7, errori punto 21, ricezione 23%, perf 17%

Cavinato 1 (1m)

Di Fonzo 7 (1m+6a)

Bandiera 2 (1m+1a)

Ambrosio 7 (3b+4a)

Ortolan 5 (5a)

Sperandio 8 (1m+1b+6a)

 

DEGNI DI NOTA

–          CERCHIETTO’S GIRL: in modalità “Quando andiamo a ballare?!?!?” IMPAZIENTE

–          PROGRESSI: secondo la saggia Margi, ultimamente la Veronica è più solare, sorridente e meno acida. Il motivo principale sta nel commento di Darrrio: “Certo perché risplende della mia luce!!!”. MODESTIA

–          AMORI: la Margi ci confessa che la sera in cui in discoteca ha conosciuto Nicola c’era anche Maniero (il nuovo idolo sportivo di Dario) ed era sinceramente molto indecisa su chi scegliere tra i due. SIMPATICONA

–          BAGNATO: palla he trasuda oppure colpa di una palestra bollente dopo i 5 set della gara precedente?!? Bah chi lo sa … la palla però ai palleggiatori delle due formazioni scivola spesso tra le mani tanto da dover richiedere uno straccio per asciugarla dopo le lunghe azioni. CALURA

–          CAPITANO PER CASO: Spera Fox chiede all’amica Giulia Ostanello di tornare al più presto nelle sue vesti, io non ho niente a che fare con quella striscia di scotch. NON MI PIACE QUESTO RUOLO

BLACK OUT

0

…queste poche righe rispecchiano il mio stato d’animo, e credo anche quello delle mie compagne!!!

A breve pubblicherò gli ultimi articoli, abbiate fede…

 

 

 

LE ALI DI UNA TIGRE

Come la vita si può trasformare davanti a te, è come una terra senza nulla che si crea man mano che tu percorri la tua strada, ti senti il peso sopra le spalle, vorresti arrivare in alto ma il mondo te lo impedisce, lo stesso mondo fatto di sguardi nascosti, che non fanno trapelare nulla se non invidia e rivalità, lo stesso mondo che ti accoglie la mattina appena ti alzi con la mano tesa verso di te mostrandoti con il suo sorriso beffardo le difficoltà che ti ha preparato, ti senti abbattuto davanti al suo maltrattamento, ma nonostante tutto cerchi di uscire di casa e far finta di nulla, ma più cerchi di evitare e più il mondo si diverte con te, pensi se sia giusto o sbagliato affrontare tutto quanto, hai paura perchè non sei in grado di corazzare il tuo corpo e dire “affrontami ora stronza, perchè adesso gioco io” e ti chiudi nel tuo percorso lasciando che gli altri riescano a volare al posto tuo.

 

Consapevole dei tuoi sbagli, delle tue parole, dei tuoi fatti detti e mai realizati, consapevole che quello che vuoi non arriva mai, che chi cerchi non sia qui con te, sei consapevole del fatto che vorresti di più ma in realtà non hai niente…..

 

Smetti ora….. la vità non ti da la possibilità di rimediare, la vità è una sola e la devi combattere, affrontala a mani nude e guardala negli occhi “tu mi hai creato, io ti distruggo” è quello il momento in cui il tuo cuore comincia a battere, penserai a cose che non hai mai pensato di fare, che ti hanno sempre bloccato e che non hai mai avuto coraggio di affrontare, il cuore comincerà a battere quando la mattina ti alzerai dal letto e sorriderai davanti agli occhi del tuo mondo beffardo, intimidiscilo, lui comincerà a tremare, mettigli paura, tu sei la tigre, e il resto in torno a te diventerà il coniglio…

 

Guarderai negli occhi gli stessi sguardi invidiosi e gli dirai “buttami giù ora se ne hai il coraggio” a quel punto le tue ali cominceranno a sbocciare su la tua schiena, il peso della vita diventerà l’aria dei tuoi polmoni, le difficoltà e le paure diventeranno il carburante per volare sempre più in alto, e non ti fregherà più un cazzo degli altri, non avrai più muri da distruggere, volerai in alto, sempre più in alto, non camminerai più sul materiale, ma diventerai parte dell’aria che respiri….

 

Il mondo sarà tuo tigre, affilerai le tue unghie e farai sentire il tuo ruggito, mangerai il sangue impaurito dei tuoi avversari, e non avrai più bisogno di nessuno, ma loro…. avranno bisogno di te!

 

(Ejay Ivan Lac)

 

BENG ROVIGO VOLLEY – PALLAVOLO MEDUNA TV 3-1 (24-26, 25-13, 25-18, 25-9)

0

Rovigo, 06.11.2011 ore 18

Prima ufficiale trasferta in pullman per la Pallavolo Meduna, ospite della corazzata Beng. Si parte nel primissimo pomeriggio con destinazione Rovigo e si conta solo l’assenza di Elisa Ortolan che ancora deve assaggiare l’ilarità di queste momenti indimenticabili targati  DTR. Rizzo, Vidal, Corazza,… sono solo alcuni dei nomi delle locali, per cui direi inutile fare tanta pre tattica in spogliatoio. Solo un gran cuore e un’irrefrenabile voglia di riscatto ci possono aiutare a dare il meglio, creando problemi alle rovigotte magari portando a casa qualcosa.

Coach Biasi schiera Laura Cavinato ad alzare in diagonale con Eleonora di Fonzo opposto, Roberta Bandiera e Sara Ambrosio al centro, capitan Giulia Ostanello e Elisa Sperandio in banda e Valentina Muci libero, a disposizioni in panchina Veronica Lorenzon, Sarah Boer, Elisa Ortolan e Silvia Favaro.

Il primo parziale vede le locali molto probabilmente prendere sotto gamba la gara, fallose in attacco e poco precise in ricezione. Le medunesi ne approfittano, spingono in battuta e il cambio palla è sempre puntuale, la difesa torna a convincere e le azioni lunghe sono sempre concluse a proprio vantaggio (24-26).

Ma il carburante pare completamente terminato per  Ostanello e compagne che non assomigliano nemmeno lontanamente alle giocatrici viste nei primi scambi di gara … una prestazione davvero opaca per alcune delle liventine che appaiono come dei cenci in campo, prive di convinzione, carisma e cattiveria. La forza del Beng in battuta, attacco e a muro ci distrugge soprattutto nel secondo e nel quarto parziale nonostante i mille cambi effettuati nella metà campo ospite.

Ritorno molto triste: ci manca molto per raggiungere un certo livello di gioco e il potenziale che potremmo esprimere basterà?

 

 

 

 DEGNO DI NOTA

–          CORSE: quelle che compie Silvia Favaro per arrivare just in time nel piazzale della palestra perché impegnata prime in una gara di U18 a San Stino. Da sottolineare anche la mattinata in palestra della Hopes in God con partita di U14 (ore 9:30) e a seguire  di U16 (ore 11:30) con delizioso pranzo al sacco consumato sulle tribune…tristezza infinita! PHYSIQUE DU ROLE

–          HALLOWEEN: per trascorrere insieme la festa accettiamo l’invito dei ragazzi … evvai con i taglieri di pizza in Villa Foscarini, gran scelta anche se qualcuno ci mette un po’ a capire come funziona la cosa (mitica Fonzi). Ah giustamente il nostro opposto annota che se avesse saputo avrebbe indossato un vestitino per l’occasione … peccato siamo tutte in veste casual: jeans e maglia. BITCHES

–          TEEN DRIVE IN: nuovo motto della Cavi ad hoc dopo l’ennesima fonzata della settimana. Lunedì durante l’allenamento spara un attacco dalla 4 direttamente sull’asta abbattendola. Ricadendo dal salto ferma tutto e tutti perché ha gli svarioni, le sembra di vedere mille aste … SIETE FO, SIETE FO, SIETE FONZI PER LO SHOW!?!?!

–          POLIGLOTTE: in corriere qualcuna vuole farmi guerra e sostiene di conoscere il tedesco … UN, DEUX, TROIS

–          ROMANTICISM: su richiesta dell’intera squadra, la Di Fonzo sintonizza il cellulare su ‘Someone Like You’, così da soddisfare la voglia di Ostanello&Cavinato di cantare in inglese  …hahaha! Ma il suono non è buono: “no cavolo dovevo portare le cassette!”, si suggerirei quelle della frutta per mancanza evidente di vitamine. NELLA DANCE FLOOR FUMO PERSINO LO SMALTO…

–          PASTEEE: stavolta tocca alla Margi deliziarci venerdì in allenamento in un tentativo di battuta molto corta, che purtroppo non arriva nemmeno alla rete. FURBATA

–          BELLA VISIONE: le giovani lo hanno definito vecchio…io non commento, esprimo solo il mio modestissimo parere ritenendo assai meritevole l’allenatore avversario. HANDSOME

–          RICONOSCENZA: scarica tensione e nervi … i giochi e i quiz a cui quasi tutte le atlete nel viaggio di ritorno partecipano, allietano le ore che separano Rovigo da Meduna. ASPETTA E SPERA

FRIULTEX CHIONS PN – PALLAVOLO MEDUNA TV 3-0 (28-26, 25-18, 25-11)

0

Chions, 30.10.2011 ore 18

 

Sapevamo che ci attendeva una vera battaglia con una squadra giovane ma molto dotata fisicamente che con due innesti fondamentali nel ruolo di libero (la fenomenale Federica Chiopris Gori) e prima banda proprio inesperta non era.

Ma a parte un primo parziale combattuto e concluso a favore delle friulane grazie anche ad alcune decisioni arbitrali discutibili, il proseguo della gara ha visto le medunesi spegnersi via via una ad una, rendendo quasi inesistente l’opposizione recata nel corso del terzo set all’agevole vittoria della formazione di Glauco Sellan.

Siamo davvero convinte di poterci provare? …i risultati provengono dagli allenamenti, dalla qualità del lavoro prodotto nella settimana! C’è da riflettere …

 

DEGNO DI NOTA

–          UTTI SHOW: in spogliatoio la nostra centrale di Portogruaro con le vocali apertissime conia nuovi termini (tranquille ragazze mi do una sveltina), crea una rubrica settimanale (Dott. Margi), e ci inquina lo spogliatoio (accidenti dal mio deodorante esce solo gas). ISTRIONICA

–          GALLETTO: durante la consueta cena del venerdì sera, qualcuna si diletta in ritratti che somigliano ben poco alle compagne di squadra mentre la vecchia e saggia Margi racconta ironizzando le vicissitudini di questa squadra dell’oratorio che ancora piange in fondo alla classifica. LA TERESA CI REGALA  SEMPRE MOMENTI DI ILARITA’

–          GUANTONI: fischio degli arbitri 10’, si va a rete ad attaccare e dopo qualche buco nel pavimento delle locali, Lorenzon allargandosi da rete si piglia una cinquina forte (ma forte) su guancia e orecchio da parte del centrale Giulia Mio Bertolo. Povera contessa, mantiene calma e sangue freddo…non oso immaginare il dolore. BOTTE DA ORBI

 

PALLAVOLO MEDUNA ASD (TV) – MINERVA MILLENIUM (GO) 0-3 (22-25, 23-25, 21-25)

0

Meduna di Livenza, 22.10.2011 ore 21

 

Troppa agitazione e imprecisione caratterizzano anche questo inizio gara del DTR. Le ragazze di coach Biasi che scendono in campo con Laura Cavinato in cabina di regia, Eleonora Di Fonzo opposto, Sara Ambrosio e Roberta Bandiera al centro, capitan Giulia Ostanello e Elisa Sperandio in banda e Valentina Muci nel ruolo di libero, appaiono fin dai primi scambi quasi bloccate e incapaci di esprimere il loro potenziale. Da un insolita P2 subito sotto 0-5 fino al time out tecnico 2-8, il Minerva spinge in battuta e il Meduna non riesce a ricevere con percentuali alte di positività, tutto il gioco ne risente. Il contrattacco non punge abbastanza ed è spesso impreciso, fa il suo ingresso Ortolan per Di Fonzo, inizia il recupero delle liventine innescato dai 9 metri da una pericolosa Bandiera in battuta. Russo e compagne però trafiggono puntualmente la difesa  locale che appare inerme sotto le bombardate delle ospiti (22-25).

Nel secondo parziale con Di Fonzo nuovamente in campo, dopo qualche imprecisione iniziale in ricezione il gioco prosegue punto a punto. Le liventine grazie all’ingresso di Ortolan per capitan Ostanello e soprattutto a qualche errore delle goriziane in attacco arrivano in vantaggio al secondo time out tecnico. Ma delle piazzate in attacco astute e precise delle ospiti mandano in confusione la difesa del DTR che si fa soffiare sul filo di lana anche questo set (23-25).

Comincia il terzo set: Ortolan e Flumian confermate in campo al posto di Ostanello e Bandiera e medunesi che partono subendo meno il gioco avversario. Nonostante errori in attacco e falli di doppia delle ospiti il DTR assiste poco combattivo alla loro rimonta. Flumian si infortuna la caviglia in un scontro sottorete con l’opposto del Minerva (invadente ricadendo da un attacco), rientra Bandiera. Ostanello torna in campo come opposto per Di Fonzo, la battuta però non incide e l’attacco goriziano ne trae beneficio contro un muro-difesa delle liventine a dir poco arrendevole (21-25).

Una differenza di 9 punti fatti separa le due formazioni che lascia molto amaro in bocca ad Ostanello e compagne, incapaci di concludere  le azioni decisive dal 20 in poi. Mancano sicurezze … è doveroso lavorare per ritrovare e migliorare i nostri punti di forza.

 

DEGNO DI NOTA

PASTEEE: un attacco nei 3 metri da ricordare nel corso di questa settimana della nostra Eleonora Di Fonzo (disegnatrice che necessita del culo della matita e con problemi seri di accento) . L’opposto di Musile di Piave in allenamento da posto 4 attacca in diagonale stretta ma stretta stretta: il pallone infatti finisce nel proprio campo in zona 2, senza toccare neanche il nastro inferiore della rete! CI VUOLE UN FISICO BESTIALE

BLU VOLLEY: l’amichevole definita da qualcuno dall’altra parte del telo giallo (vorrei ricordare ai ragazzi della serie C che anche a loro la classifica non sorride ancora) valevole per il morale, sortisce uno strano effetto. Gli argomenti sotto la doccia nello spogliatoio grande (ringraziamo per il prestito) sono un tantino hard. NINFOMANI

MEGLIO FUORI CHE DENTRO: sarà il motto per questa stagione di Fox Spera (Muci e Ostanello testimoni). Dopo la gara a causa di una tensione elevata, e non solo, anche lunedì dopo allenamento. Allo sfogo per un ormai troppo lungo periodo di astinenza a cui non assistono solo le compagne di squadra. CRISI

FIGURE DI M.:  la doppia in palleggio sanzionata a Ostanello che sancisce la fine dell’incontro equiparabile allo scivolone scendendo da rete con annessa botta al sedere di Sperandio durante la gara. IRRIPETIBILI

NUOVA PLAYLIST: si accolgono suggerimenti durante la cena del post allenamento di venerdì al Gallo Matto per la colonna sonora del riscaldamento gara … voto 10 a ad un sound commerciale un tantino retrò, peccato non aiuti a produrre una prestazione all’altezza del DTR. RIMANDATA

 

 

TABELLINO INCONTRO DTR

Ace fatti 5, ace subiti 0, muri fatti 5, muri subiti 6, errori totali 19, errori avversari 22, ricezione positiva 27% (perfetta 22%)

16 Cavinato Laura 2 (1b + 1a)

15 Sperandio Elisa 8 (1b + 7a)

3 Bandiera Roberta 6 (1m + 5a)

12 Di Fonzo Eleonora 15 (1b + 1m + 13a)

1 C Ostanello Giulia 3 (3a)

14 Sara Ambrosio 6 (2b + 1m + 3a)

11 L Muci Valentina

17 Flumian Lia 2 (2m)

18 Ortolan Elisa 3 (3a)

CS LIB. SCORZE’ VE – PALLAVOLO MEDUNA TV 3-1 (25-22, 25-14, 22-25, 25-14)

0

Scorzè, 16.10.2011 ore 18

L’agitazione è alle stelle e lo starting six annunciato al microfono della piccola palestra di Rio San Martino rende l’aria ancora più elettrica. Le medunesi  illuminano l’oscura struttura con le scintillanti nuove divise e scendono in campo con Laura Cavinato al palleggio, Eleonora Di Fonzo opposto, Roberta Bandiera e Sara Ambrosio centrali, capitan Giulia Ostanello e Elisa Sperandio schiacciatrici e Valentina Muci libero, a disposizione in panchina Elisa Ortolan, Sarah Boèr, Lia Flumian, Silvia Favaro, Anna De Vivo e Valentina Biasotto (che sostituisce una Veronica Lorenzon presente solo in tribuna a causa di una congiuntivite). Ma le ospiti partono con il freno a mano tirato e non riescono ad emulare il gioco veloce, aggressivo, preciso e poco falloso che qualche mese prima avevano offerto nel campionato di Serie C contro la formazione casalinga che con una Bardini ispirata chiude a suo favore il primo parziale (25-22).

Tanta la paura negli occhi di qualche atleta liventina, le imprecisioni in difesa e sulla copertura del pallonetto, un muro poco composto e una distribuzione monotona in 4 complicano l’avvio del secondo set. Svariati gli errori in attacco che agevolano le veneziane, coach Biasi prova ad inserire Biasotto per Cavinato (i miei personali complimenti per l’esordio e per aver saputo gestire una squadra con cui non si allena), Favaro per Bandiera in battuta (subito un ace per la nostra bellissima Yellow Pecora), la giovane Flumian per Ambrosio e Ortolan per una Di Fonzo opaca, ma la storia non cambia molto (25-14).

Biasotto e Flumian in campo per Cavinato e Bandiera. Nonostante la loro battuta continui ad essere aggressiva riusciamo, sempre ricevendo con alte percentuali di positività ad eludere muro e difesa avversarie, che per onor di cronaca commettono il numero maggiore di errori dai 9 metri e in 1^ linea nel corso di questo parziale. Un doppio cambio poco produttivo (si chiude già in fase 1) non cambia l’andamento  (22-25).

L’ultimo parziale ci vede combattenti solo nei primi scambi, poi da un muro a 1 subito da Di Fonzo iniziamo a spegnerci in maniera inesorabile grazie anche a due errori arbitrali imbarazzanti. Ortolan entra al posto della suddetta ma la ricezione comincia a vacillare e per lo Scorzè tutto si semplifica (25-14).

Mai avvio di campionato fu così amaro, molte le situazioni che vedono le ospiti ree di un atteggiamento poco aggressivo, combattivo e grintoso, subire troppo il gioco dello Scorzè. Non era questo il DTR che il pubblico era abituato a vedere … la prossima gara in casa contro il Minerva Millenium (Gradisca d’Isonzo –Go) sarà la possibilità più papabile per rifarsi e dimostrare che quelle di domenica erano le nostre brutte copie.

 

DEGNO DI NOTA (cercherò di omettere commenti sugli arbitri nel corso della stagione in questa rubrica, ma date le premesse sarà un’impresa ardua)

–          YELLOW: direi che esteticamente il giallo ci dona e che queste nuove divise, a parte il particolare del nome annesso sul retro -esagerato, sono davvero belle. Il risultato che ne sortisce dalla gara non è all’altezza però. BOCCIATE

–          NUOVI NUMERI: il capitano, obbligata ad abbandonare il 21 che per tanti anni l’ha accompagnata, per fare un regalo al marito capitano della serie C maschile decide di vestire il numero 1 per questa stagione. La domanda mi sorge spontanea Osti : “se quella svampita della Marinkovic non ha cambiato numero e non indossa l’1, quel pezzo d’uomo di Kaziyski l’avrà veramente mollata?!?!?” AMMMOOORE

–          NUMERI: quelli che capitan Ostanello ci offre già nella prima gara di campionato. Un muro singolo sulla Giovanna tutta panna e un attacco a mulinello da zona 2 (obbligato da un’alzata leggermente fuori asta) che coglie tutti di sorpresa e impreparati nella metà campo locale. TECNICA

 

 

 

TABELLINO INCONTRO DTR

Ace fatti 4, ace subiti 8, muri fatti 3, muri subiti 8, errori totali 29, errori avversari 27, ricezione pos. 40% (perfetta 30%)

16 Cavinato Laura

15 Sperandio Elisa 12 (10a + 2b)

3 Roberta Bandiera 1 (1a)

12 Di Fonzo Eleonora 13 (12a + 1m)

1 C Ostanello Giulia  10 (9a + 1m)

14 Ambrosio Sara 6 (5a + 1m)

11 L Muci Valentina 1

9 Biasotto Valentina

17 Flumian Lia 2 (1a + 1b)

8 Favaro Silvia 1 (1b)

18 Elisa Ortolan

 

Go to Top