1° Div. Maschile: 5° di Coppa Treviso

8

PALLAVOLO MEDUNA – IVECO MARMI MOTTA : 3-0
Fatta la cinquina… andiamo per la tombola!

Continua la cavalcata della seconda squadra del Meduna, che con il risultato di 3 a 0 liquida la pratica Iveco Marmi Motta e conferma l’ottima prestazione in coppa Treviso, con 5 vittorie in 5 incontri.
Ma veniamo alla cronaca della partita.

La partita, che avrebbe dovuto essere disputata sabato 25 ottobre, viene anticipata a giovedì 23 ottobre, presso il palazzetto di Motta di Livenza.
Il Motta, memore della sconfitta nell’andata di coppa Treviso, cerca vendetta nella partita di ritorno, cercando di emulare quanto dimostrato dalla prima squadra che, dopo aver perso la prima partita di coppa Veneto contro la prima squadra del Meduna, si è rifatta nella prima del campionato di serie C battendo pesantemente i nostri.

In effetti la squadra di casa parte molto bene, portandosi all’inizio del 1° set sul 9 a 2, anche se i primi scambi sono stati caratterizzati da diversi errori del Meduna, che anzi con i propri errori ha letteralmente regalato i primi 7 punti al Motta. Dopo un avvio distratto della squadra ospite, alcuni buoni attacchi ci permettono di raggiungere la squadra avversaria, che comunque si presenta molto compatta e difende palle importanti. Dopo il sorpasso, il primo set si conclude con il risultato di 22 a 25 per il Meduna.
Nel secondo set cerchiamo di stare più attenti in difesa, ma la squadra di casa riesce a metterci ancora in difficoltà e si porta sul 18 a 13. A quel punto, grazie a battute ben piazzate, buone difese e contrattacchi decisivi, ci portiamo sul 22 a 19. Un calo di tensione del Meduna, però, porta il Motta sul 22 pari. A questo punto è un susseguirsi di palle-match, sia da una parte che dall’altra, ed alla fine riusciamo a spuntarla anche nel secondo set con il punteggio di 27 a 29.
Nel terzo set la squadra di casa prova a recuperare la partita con forze fresche dalla panchina, ma già dai primi scambi il set è nelle mani del Meduna, che lo porta a casa per 18 a 25.
La partita, seppur non troppo entusiasmante, ha dimostrato che la nostra squadra riesce a superare bene momenti di difficoltà, anche se non mancano preoccupanti black out in difesa. Buoni gli attacchi di tutti i reparti (centri, bande e opposti) e buone anche alcune difese, mentre non soddisfano ancora pienamente le ricezioni. Nel complesso ci sono ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista della concentrazione in fase di gioco e della precisione nei diversi fondamentali. Ora non ci resta che fare 6, con l’ultima partita di coppa Treviso: un 6 che vale “leggermente” meno del recente montepremi del Superenalotto, ma che ci permetterebbe di mantenere inalterata l’imbattibilità e di guardare con ancora maggiore fiducia al campionato che sta per iniziare.

[autore: Mauro R.]

SERIE C – Girone B: 1° partita

17

IVECO MARMI vs MEDUNA SSD 3-0

L’irresistibile voglia … di perdere

Il secondo giorno Dio creò la luce e trovò che fu cosa buona. Noi, dal secondo set, abbiamo preferito spegnere l’interruttore. E fu il buio: la tenebra: l’oscurità. Nemmeno una stella a rischiarare il nostro cammino che si faceva sempre più incerto e insicuro palla dopo palla. L’oscurità si presentava come un rifugio apparentemente tranquillo. Nella tenebra pensavamo di nasconderci dalle nostre paure. Nel buio credevamo di essere invisibili alla loro azione terrifica. In realtà erano più vicine di quanto pensassimo; sentivamo il loro caldo respiro che intorpidiva le nostre menti. La lucidità, che dovrebbe contraddistinguere una matura squadra di serie C, veniva bandita dai nostri cervelli lasciando spazio alle scelte istintuali e agli eccessi di personalismo. Progressivamente mutavamo in atleti obnubilati dalla sfiducia non solo nei propri mezzi tecnici ma anche nelle capacità della squadra stessa. Il sestetto si svestiva delle proprietà sinergiche tipiche del “superorganismo”: collassava su se stesso perdendo la vitalità in ogni ruolo e in ogni situazione di gioco. Con la ricezione in crisi, hanno sofferto i centri; con il muro avversario ben piazzato, hanno sofferto le bande; con le soluzioni offensive marcate strette dagli sfidanti, ha sofferto il palleggiatore. I cambi, poi, hanno sortito l’effetto di un pluritrapianto di by-pass in un cuore di un infartuato recidivo di 80 anni. 

Temporaneo sollievo con certezza di una fine imminente. I sei in campo si trascinavano in una labile resistenza contro la teutonica armata avversaria. La formazione di casa appariva ad ogni scambio sempre più forte, sempre più insormontabile, sempre più “macchina da guerra”. Difese, contrattacchi e muri punto (alcuni sui 50 centimetri) hanno sgretolato violentemente le pareti delle nostre sicurezze tecnico-tattiche lasciando in piedi, a fine gara, solamente un lungo muro … quello del pianto. C’è poco altro da commentare dei finali 2/3 di gara; se non ribadire il punteggio per imprimerlo nelle nostre menti a monito per i restanti impegni di campionato. 2° set: 25-12. 3° set: 25-13. Nulla potrà addolcire l’amarezza di questo risultato; nemmeno il fatto che molti di noi giocavano la prima partita di serie C; neppure il fatto che si trattasse di un derby molto sentito; nemmeno che l’IVECO MARMI fosse sceso in campo con notevole determinazione per lavare l’onta della recente sconfitta in Coppa Veneto; neppure che abbiamo condotto con relativa autorevolezza il primo parziale fino al punteggio di 21-18, dimostrando in molti frangenti la collettiva determinazione a non lasciare nulla di intentato, a lottare su ogni palla, a sostenere i compagni in ogni azione. Ripetute difese, muri passivi e scambi prolungati, portati a termine con successo, sono stati il nostro leit motive della fase iniziale e centrale del primo set. Tuttavia, alcuni errori e la bravura degli avversari hanno repentinamente portato il punteggio sul 23 pari. Poi c’è mancato il sangue freddo. Forse la consapevolezza di giocare palloni “pesanti”, che avrebbero sicuramente inciso sul proseguo della gara, ha radicalmente mutato il nostro atteggiamento: da cacciatori siamo passati al ruolo di prede. Sospinti dall’emotività del momento e assorbiti nell’irrazionale attesa delle giocate offensive, i nostri limiti tecnico-tattici hanno fatto capolino sul terreno di gioco senza più abbandonarci per il resto dell’incontro. Un attacco sparato sul muro e uno sparato fuori: così veniva archiviato il primo parziale a favore della formazione di casa per 25-23.
Scesi in campo per emulare le gesta dei più famosi bucanieri caraibici nelle epiche sfide contro la marina militare britannica, abbiamo fatto la fine di quei pirati che, una volta catturati e restituito il maltolto, per la loro audacia dimostrata subivano una brutale impiccagione nel pubblico patibolo. Chi verrà a staccarci da lassù?
the show must go on!

 


COPPA VENETO F. 16esimi

3

PALLAVOLO MEDUNA – SAI VENEZIA 2 – 3

Termina con un tiebreak l’avventura delle ragazze della serie D femminile in Coppa Veneto e quindi con la conseguente eliminazione dalle fasi finali del torneo.
Se di positivo c’è che ora la nostra squadra, guidata dalla Teresa, potrà concentrarsi solo sul campionato che inizierà il 1° novembre, rimane il fatto che la sconfitta di sabato, soprattutto per come si sono svolte le cose, lascia comunque un po’ di amaro in bocca.

Di fronte il Meduna si ritrova la Sai Venezia, squadra di pari categoria, ma con una serie di giocatrici di esperienza che partono da subito con un’aggressività sorprendente, soprattutto nel fondamentale della battuta, che lascia le nostre ragazze sul 16 a 25.
Dopo un primo set da dimenticare, il secondo vede una reazione del Meduna da metà parziale in poi; le ragazze iniziano una rimonta che dal 7-13 le porta sul 14 a 17, costringendo l’allenatore avversario al time-out; purtroppo però il set termina a favore della Sai Venezia per 21 a 25.
Dal terzo set in poi la partita cambia: con l’ingresso di Giulia Z. che dà un po’ più di sicurezza in seconda linea, la squadra sembra ritrovare il giusto equilibrio, mostrando le prime buone azioni ben costruite. Dopo un momento di paura per il ginocchio del nostro capitano durante un attacco, il set si conclude 26 a 24 per il Meduna.
Sull’onda dell’entusiasmo il Meduna domina anche il quarto set rimanendo sempre avanti e chiudendo 25 a 15.
A questo punto è il tiebreak a decidere l’esito della partita. Dopo qualche problema in ricezione, il Meduna arriva al cambio campo in vantaggio. Il set è equilibrato, ma purtroppo le avversarie si ritrovano col giro giusto al momento giusto e con la giocatrice più forte che chiude la partita con 3 attacchi da manuale sul 12 a 15.

Per concludere si possono comunque fare i complimenti alle ragazze: se si esclude il primo set, si sono ben comportate di fronte ad una squadra che quest’anno punta alla promozione e che ha dimostrato di potercela fare.
Nonostante alcune importanti assenze, le medunesi si sono fatte onore e dovranno fare tesoro dell’esperienza per ricordarsi sempre delle proprie potenzialità, magari partendo con la marcia giusta fin dall’inizio.

BRAVE RAGAZZE!

[autrice: Marisa B.]

1° Div. Maschile: Resoconto Coppa Treviso

1

Continua il cammino impeccabile in Coppa Treviso della seconda squadra maschile della Pallavolo Meduna. Tre partite giocate, tre vittorie, primo posto in classifica e solo 3 set subiti, di cui 2 nella rocambolesca partita contro il Conegliano dove, molti di noi si ricorderanno, in vantaggio al secondo set per 14-12, si è visto sfumare tutto il punteggio accumulato per un errore di formazione. 

1  KASTEL CONEGLIANO  PALLAVOLO MEDUNA 2 3 22 25 25 3 25 17 22 25 13 15
2  PALLAVOLO MEDUNA  IVECO MARMI MOTTA 3 1 25 19 25 16 13 25 25 8
3  LIVENZA PIAVE VOLLEY  PALLAVOLO MEDUNA 0 3 20 25 15 25 9 25

Tenendo da parte questi episodi che fanno più sorridere che altro, annotiamo l’ultima vittoria per 3-0 contro la neopromossa squadra di Cessalto in 2°div. 
Netta la differenza in campo sin dal primo set finito 20-25 per la squadra ospite, gli altri set si dimostrano solo una passeggiata. La squadra avversaria si presenta aggressiva nella fase di riscaldamento pre-partita, ma dimostra di avere un gioco macchinoso e poco organizzato. Dall’altra parte del campo, il Meduna, che sfoggia i suoi migliori giocatori provenienti dalla promozione in serie C con la prima squadra. 
Risultato come da pronostico.
[autore: Michele N]


Nuova maglia per la Serie C

8

E' ancora in fase di stampa, ma presto la vedremo indossata agli atleti che quest'anno disputeranno il campionato di serie C, è la nuova maglia della Pallavolo Meduna Maschile.

Cambiano i colori (Blu e Bianco) e i numeri di maglia (dall'1 al 22), ritorna la classica t-shirt elasticizzata con le maniche ma il tessuto rimane lo stesso 85% Nylon e 15% Lycra. 
Salutiamo quindi le tanto odiate ascelle al vento e le gloriose foto con i tricipiti scolpiti e accogliamo tutti insieme le nuove maglie che saranno pronte per la prima partita in casa contro il Metalsystem.
Nell'attesa vi riporto i nuovi numeri di maglia..

Cognome Nome Ruolo Anno
6 Cigagna Fabio Palleggiatore 1990
4 Claudino Aloizio Banda 1963
10 Corbetta Damiano Opposto 1972
1 Cusin Andrea Banda 1986
7 Cusin Luca Palleggiatore/D.S. 1979
3 Davidetti Diego Centrale 1978
19 Nardo Michele Centrale 1983
12 Paquola Marco Libero 1988
8 Piaser Davide Palleggiatore 1978
15 Piaser Paolo Banda 1987
9 Polloni Cristian Centrale 1982
5 Sulina Davor Opposto 1972
18 Vendrame Mattia Banda 1978
11 Zanchettin Andrea Libero 1987

[autore: Michele N]

Nuova maglia per la Serie C

8

E’ ancora in fase di stampa, ma presto la vedremo indossata agli atleti che quest’anno disputeranno il campionato di serie C, è la nuova maglia della Pallavolo Meduna Maschile.

Cambiano i colori (Blu e Bianco) e i numeri di maglia (dall’1 al 22), ritorna la classica t-shirt elasticizzata con le maniche ma il tessuto rimane lo stesso 85% Nylon e 15% Lycra. 
Salutiamo quindi le tanto odiate ascelle al vento e le gloriose foto con i tricipiti scolpiti e accogliamo tutti insieme le nuove maglie che saranno pronte per la prima partita in casa contro il Metalsystem.
Nell’attesa vi riporto i nuovi numeri di maglia..

Cognome Nome Ruolo Anno
6 Cigagna Fabio Palleggiatore 1990
4 Claudino Aloizio Banda 1963
10 Corbetta Damiano Opposto 1972
1 Cusin Andrea Banda 1986
7 Cusin Luca Palleggiatore/
D.S.
1979
3 Davidetti Diego Centrale 1978
19 Nardo Michele Centrale 1983
12 Paquola Marco Libero 1988
8 Piaser Davide Palleggiatore 1978
15 Piaser Paolo Banda 1987
9 Polloni Cristian Centrale 1982
5 Sulina Davor Opposto 1972
18 Vendrame Mattia Banda 1978
11 Zanchettin Andrea Libero 1987

[autore: Michele N]

5° Coppa Veneto F .

5

PALLAVOLO MEDUNA – VOLLEY SAN STINO: 3 – 0

Si conclude con una vittoria 3 a 0 il girone L della Coppa Veneto femminile.
Le ragazze del Meduna si qualificano così al primo posto per la fase successiva del torneo… tra l’altro in buona compagnia, dato il successo anche dei ragazzi della serie C nella loro rispettiva competizione.

La partita di sabato vede le ragazze della serie D contro il Volley San Stino, avversaria anche in campionato, che però non sembra rappresentare un ostacolo insormontabile per la squadra di casa, forse perché carente di qualche elemento titolare. Come sempre però l’avversario non va sottovalutato e la partenza è in favore del San Stino, che poi viene recuperato grazie a delle azioni incisive in attacco delle nostre Claudia e Becky,  complice anche qualche errore di troppo in battuta, fondamentale su cui le nostre avversarie puntavano molto pur prendendosi grossi rischi. Dopo il primo set terminato 25 a 19, inizia il secondo con un cambio di centrale (Laura Burin per Laura Carpenedo); anche questo set vede all’inizio poca reattività in difesa e il Meduna si trova subito sotto di qualche punto. Però la differenza tra le due squadre si consolida sul 25 a 22 per la squadra di casa. Dopo altri cambi, il terzo set, al contrario dei precedenti, vede le ragazze del Meduna partire bene (13-3), per poi però lasciarsi un po’ andare e costringere l’allenatrice a chiamare due time out ravvicinati per mettere un po’ di ordine in campo. Anche questo parziale dunque termina 25 a 18 per le medunesi.
Sicuramente c’è ancora molto da lavorare soprattutto dal punto di vista “testa”, per trovare gli stimoli e la grinta anche di fronte ad avversari meno forti, a cui imporre il proprio gioco senza adeguarsi al ritmo poco serrato tipico di partite come questa. Il risultato però ci dà comunque una grossa soddisfazione e speriamo sia di buon auspicio per il futuro.

PERLA DELLA SERATA: attacco mancino del capitano Giulia → punto spettacolo.

[autore: Marisa B.]

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